UNO STUDIO HA INDIVIDUATO QUALE TIPO DI MASCHERINA PROVOCA PIÙ PROBLEMI DI COMPRENSIONE, SOPRATTUTTO IN AMBITO SCOLASTICO  

«Scusi può ripetere? Abbia pazienza, con la mascherina non ho capito». Quante volte in questi mesi ci è capitato di non capirci? O meglio, di non sentirci? È una delle conseguenze della mascherina che oltre a nascondere alcuni segnali paraverbali come parte dell’espressione facciale e celare il labiale, modificano le onde sonore che produciamo quando parliamo.

Sì, perché nelle interazioni orali, è principalmente il suono che ci permette di comunicare. E tutti i tessuti sono in grado di assorbire le onde sonore. Un problema che si amplifica in contesti in cui ci sono molte sorgenti sonore e in quelli dove c’è rumore di fondo. Praticamente tutti i luoghi pubblici.

scuola la faccenda si complica ulteriormente e in quel contesto comunicativo è fondamentale la comprensione di ciò che dice l’insegnante. Quale mascherina scegliere dunque per diminuire il rischio di incomprensione?

A questo quesito ha fornito una risposta uno studio coordinato da Pasquale Bottalico, ingegnere acustico italiano e docente presso l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign. L’indagine è stata svolta in un ambiente che simula quello scolastico-universitario. 

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Autore: Michele Razzetti